L’Importanza di Comunicare nella Lingua del Cliente

Penetrare e conquistare nuovi mercati. È questa la grande sfida delle aziende nell’era della globalizzazione. Un mondo così iper and interconnesso non si era mai visto. Eppure, nonostante tutto, tantissime aziende ancora oggi trascurano la grande opportunità di comunicare il loro messaggio nella stessa lingua parlata dai loro clienti.

Comunicare efficacemente nella lingua dei mercati che si vogliono conquistare, invece, non è solo un mero lavoro di traduzione, ma una strategia che stabilisce un legame profondo tra il brand e i gusti della clientela. Parlare nella stessa lingua delle persone, infatti, consente di entrare nel loro cuore, favorendo più facilmente il processo di acquisto.

Pensare che basti solo la lingua inglese per conquistare i mercati stranieri è un grave errore che limita e danneggia fortemente le possibilità di crescita di un’azienda. Una ricerca ha infatti dimostrato che l’87% delle persone che non capiscono l’inglese non comprerà mai su un sito in inglese. Quindi, limitarti a tradurre il tuo sito solo in inglese, ti impedirà di vendere.

Oggi più che mai, anche le imprese, piccole e grandi, hanno bisogno di localizzare il loro messaggio nella stessa identica lingua dei mercati dove intendono penetrare.

I Tre Vantaggi della Traduzione Multilingue

Localizzare il messaggio nelle diverse lingue dei mercati di destinazione comporta diversi vantaggi, sia in termini di vendite che di consolidamento del marchio. Ecco i tre vantaggi chiave.

1. Abbattimento delle barriere culturali

Attrarre una clientela globale significa tenere in debita considerazione la loro cultura. Un piano di marketing internazionale deve infatti riconoscere e rispettare le diverse sensibilità culturali, per evitare cadute di stile pericolose per la reputazione dell’azienda.

La traduzione multilingue, affidata a traduttori nativi specializzati nel marketing, assicura che il messaggio sia correttamente compreso dai clienti stranieri senza rischio di equivoci o gaffe linguistiche.

La localizzazione efficace e rispettosa dell’altrui cultura si riferisce non solo all’uso della corretta terminologia, ma anche dei simboli in vigore nel mercato di destinazione, come valuta, colori, data, ora e persino immagini.

Le pubblicità di prodotti per bimbi piccoli, ad esempio, accompagnate dalle immagini dei piedi di un neonato, sono considerate pure e innocenti nel mondo occidentale, ma gravemente offensive nei paesi islamici.

Un marchio globale come Netflix ha intrapreso un poderoso percorso di localizzazione adattando i suoi programmi a diversi linguaggi locali, Paese per Paese, e tenendo conto di eventuali restrizioni legislative. Attraverso la traduzione dei sottotitoli e il doppiaggio, l’azienda è riuscita ad attirare nella sua piattaforma una clientela globale.

Ottenere gli stessi risultati del già noto e citato marchio globale non è difficile: basta avere un sito multilingue ben tradotto e localizzato.

2. Facilità di essere trovati e compresi dalle persone

Molti potenziali clienti stranieri non sono interessati ad acquistare subito un prodotto: vogliono prima maggiori informazioni e magari leggere anche le testimonianze dei precedenti acquirenti o essere sicuri di aver compreso bene caratteristiche, garanzie e termini di consegna della merce.

Per farti capire hai quindi bisogno di un sito multilingue tradotto in maniera seria e in grado di comunicare con le differenti sensibilità di una vasta clientela sparsa in tutto il mondo. I siti web sono infatti il cuore del marketing moderno, un valore irrinunciabile in un mondo ormai globalizzato, valore che permette di avere traffico e vendite, a prescindere dal settore o dal tipo di prodotto o servizio venduto.

Un errore da non commettere mai è avere un sito parzialmente o malamente tradotto. Un sito ben tradotto e localizzato, invece, ti avvicinerà al tuo potenziale cliente e migliorerà anche la presenza della tua azienda sui motori di ricerca, ovvero il SEO (Search Engine Optimization).

Il SEO riguarda sempre i contenuti, che, se opportunamente localizzati in più lingue, ti regaleranno visibilità, elevati volumi di traffico e altrettanto elevati volumi di vendite.

3. Creazione di un rapporto autentico con i clienti

Secondo CMO.com, la fiducia dei clienti viene meno quando si dà un’informazione incomprensibile, frammentaria o superficiale. Parlare nella lingua natia del cliente, invece, è un segno di profondo rispetto, dimostra che sei capace di comprenderne bisogni e necessità e di soddisfarli. Nessuno comprerebbe mai su un sito scritto in una lingua che non capisce!

Le persone cercano informazioni, leggono e condividono articoli e siti web nella loro lingua natia.

A tal proposito, Nelson Mandela diceva: “Se parli a un uomo in una lingua che capisce, arriverai nella sua testa. Se parli nella sua lingua, entrerai nel suo cuore…”.

Anche le aziende devono usare un approccio olistico e impostare una strategia di marketing che parli al cuore del cliente, cioè nella sua lingua natia. La localizzazione è la chiave per riuscirci e per fare la differenza in un mondo dove molti ancora si fermano solo all’inglese.

Grazie alla localizzazione, Airbnb ha costruito una forte presenza web in più di 200 Paesi. Non lo ha fatto solo traducendo la propria piattaforma in più di 26 lingue, ma anche con una strategia di content marketing finalizzata ai diversi mercati: dal sito al magazine cartaceo, fino alle campagne social e guide di viaggio prodotte nella lingua dei viaggiatori. Airbnb si affida anche a messaggi vocali per comunicare un messaggio chiaro, completo e perfettamente localizzato.

Parlare nella lingua del cliente è fondamentale per comprendere i differenti valori e registri culturali delle persone in diverse zone del mondo e per offrire un prodotto e un messaggio su misura e indirizzato a uno specifico pubblico locale. La traduzione serve proprio a questo: ad approcciare con serietà e rispetto i singoli mercati locali nel rispetto delle singole differenze linguistiche e culturali.

English:

Italiano:

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Iscriviti alla nostra newsletter

altri articoli